Bleach Legend - Soul Academy

Reply
Corsi Sergente Parte Teorica
view post Posted on 9/12/2006, 18:16Quote
Avatar


Group: Special Mod
Posts: 4558


Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2008, 15:29


CITAZIONE
Tipo di Allenamento: Corso per diventare Sergente, parte teorica
Sensei: Grimmjaw-sama
Allievi: Kayle "kaguya" Ishiyumi, Yoshi Shintaro, Yukei Sen, † Kayoto Utozori~ †, Sephiroth Chaosking , Drake Shinjo , Kiryuu Kita , Sinu Uchiha , Josuke Kujo.

CITAZIONE
Luogo di Incontro: Aula 8 dell'accademia Shinigami, ore 10 di mattina.
Cosa bisogna fare: Descrivete il vostro personaggio fisicamente, le vostre emozioni e presentatevi al sensei Grimmjaw Jyagajaq ( che chiamerete nella parte narrativa, per facilità e bontà mia, Grimm.). Questo si troverà seduto su un termosifone dell'aula, dato che è inverno e fa freddo.
Limite di tempo adesione: Dovrete postare entro la mattina del 14, e comunque prima che io faccia un secondo post di conferma.

Enojy yourself è__é

image

image
image

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 9/12/2006, 20:05Quote
Avatar


Group: Bleach Fan
Posts: 4192
Location: Dalle Leggendarie Terre di Moonlight


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 20:42


"Parlato"
-Pensato-
§Sussurato§



Era molto presto e il cielo era ricoperto di nuvole che preannunciavano neve e faceva molto freddo.
Per i corridoi della Soul Society, stava camminando a passo spedito una ragazza sui 18 anni, alta 1.78cm, capelli neri, lisci, lunghi fino a sotto le natiche, corporatura slanciata e ben proporzionata, viso ovale sul quale spiccavano occhi neri con venature rosso-violacee, un nasino piccolo e all’insù e labbra carnose e ben disegnate color pesca. Era vestita con uno Shihakusho nero e al collo aveva una sciarpa di lana color nero.

Quella mattina, si era svegliata presto perché era il suo primo giorno in accademia e non voleva arrivare tardi. Si sentiva agitata e felice allo stesso tempo. Le pareva di essere tornata a quando era ancora nel mondo dei vivi e aveva iniziato l’accademia Ninja, ma i suoi stati d’animo, erano sempre celati dietro una maschera di imperturbabile freddezza e inespressività. Si fermò un attimo nel corridoi a guardare fuori dalla finestra, persa nei suoi pensieri. Si riscosse subito e riprese a camminare; dopo cinque minuti, trovò ciò che cercava.

Finalmente, si trovò davanti alla porta dell’aula nr.8. stando all’orologio, erano le 09:55, ma secondo lei era meglio in anticipo che in ritardo.
Prese un respiro profondo ed aprì la porta. Appena mise piede nella sua classe, vide il sensei Grimmja seduto su un calorifero.

“Buongiorno sensei. Sono Sinu Uchiha, piacere di conoscerla.”

Fece un inchino di saluto al sensei aspettando o meno la sua risposta e si diresse all’ultimo baco vicino alla finestra. Poggiò sullo stesso, la borsa con dentro l’occorrente per la lezione e si sedette aspettando, insieme al sensei, che arrivasse gli altri appartenenti della classe.
Nel mentre, volse il suo sguardo alla finestra osservando assorta il paesaggio che l’inverno regalava e che lei adorava più di ogni altra cosa al mondo.

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 9/12/2006, 20:53Quote
Avatar

Fiercly Bleeding


Group: Bleach Fan
Posts: 4935


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 21:34


Ore 9.40
Panico.
La giornata era fredda. L'inverno pungente si era sostituito alla staticità malinconica dell'autunno. Il susseguirsi delle stagioni rendeve meno naturale il suo non invecchiare, la leggerezza che Kayoto provava.

Pochi giorni erano passati dal suo arrivo alla Soul Society. Pochi giorni per informarsi, per saziare quella sua sete morbosa di conoscenza. Aveva chiesto a chiunque riguardo gli Shinigami, visitato tutte le biblioteche accessibili agli spiriti come lui. Domandava, spesso corrisposto con una risposta. Spesso, deriso oppure ignorato, si allontanava e si sedeva sotto le poche piante della zona per cantare. L'unica cosa che un ragazzo della sua età, dopo il trapasso, ricordava essere un hobby. Ma che hobby, una vera e propria passione.

Piangeva. Spesso lo faceva per darsi coraggio, pensando al dolore che lui aveva causato ai suoi cari...li aveva lasciati, inermi a soffrire per la sua scomparsa. Lo avrebbero mai perdonato?
Asciugava le gote umide, e piano piano riprendeva un colorito "vivo"...bè, per modo di dire.

Ore 9.50

Anonimo~ Domani mattina. Aula 8. Non essere in ritardo, ora sei uno Studente.~


Essì, si era deciso. Aveva intrapreso la carriera accademica, voleva diventare uno Shinigami a tutti gli effetti. Per un caso fortuito, i corsi di avanzamento erano capitati poco dopo il suo ingresso e ciò lo spronò a cogliere l'occasione.
A lui piaceva pianificare qualsiasi cosa: orari, posti, persone, attività. Tutto. Odiava il caos e l'indecisione, e quando quel fatidico giorno d'inverno si rese conto di essere in ritardo, fu assalito dal panico.

Ore 9.55

Stava correndo come un pazzo. Le scarpe colpivano con un tonfo sordo le mattonelle marmoree del corrodoio. Un ragazzo dai folti capelli biondi, un pò spettinati, e dagli occhi verdi stava saettando fra le mura dell'edificio. La bianca sciarpa di lino, che usava per salvaguardare la sua bella voce ("in inverno, la laringe va tenuta calda" soleva ripetersi), finiva spesso sul volto impedendogli di guardare dove andava.

image


Il cappotto, nero proprio come i jeans, copriva un maglione bianco dalle righe color cenere. Era soddisfatto del suo abbigliamento, lo teneva un pò più vicino alla sua vita passata.
Al fianco, la spada. Gli aveva detto che quella era una "Falsa Zanpakuto". Ogni Shinigami che si rispetti ne ha una vera, ma per addestrarsi si utilizza una specie di imitazione.
Ne andava fiero. Era un simbolo, un segno di speranza.

~Danzou, lo sto facendo anche per te.~

Ore 9.58

Aula 8. Il cartello non mentiva.
Bussò, due tocchi leggeri e decisi allo stesso tempo. Non dette spazio ad una risposta, ma varcò la soglia e fù investito dalla luce che proveniva dalle finestre.

Kayoto~Tu...~


Lo aveva riconosciuto. Come poterlo dimenticare? Osservato al suo primo scontro, il Sensei Grimm. lo aveva aiutato dopo il combattimento facendogli riprendere le energie. Era proprio lui...

Kayoto~Buongiorno. Felice di rivederl...~


Dargli del "tu"? Del "lei"? Nel dubbio, si affidò alla cortesia.


Kayoto~...rivederla. Spero di non essere in ritardo, non vorrei fare una brutta impressione il primo giorno.~


Non sentenziò oltre. Si sedette al secondo banco, gustandosi la vista che offrivano le piccole vetrate. Imbarazzato per la brutta figura, si rialzò prontamente e si prodigò in un piccolo inchino verso la ragazza dell'ultimo banco. Non la importunò, ma semplicemente sorrise con quanta più naturalezza aveva in corpo.

“Parlami di te che non ne ho ancora abbastanza
Parlami di quello che c’è dietro l’apparenza
Che mi inganna e mi incanta
Della bellezza che hai negli occhi e non mi stanca
Quando mi guardi, quando non so dire basta”

Graphic, courtesy of Malice Umbral.
Lyrics, Marina Rei's "La parte migliore di me".

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 9/12/2006, 21:18Quote
Avatar

~ Scheda ~

Group: Legend Dipendente
Posts: 1239


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 22:57


Passarono dei giorni, dalla sua comparsa nl mondo degli spiriti, e il ragazzo, conosciuto anche come l'Eremita, si era fatto strada da prove e insidie.
Dopo la sconfitta di Danzou, era cresciuto molto, ma non in altezza, ma in forza e spirito.
Il Gate di entrata fù l'inizio della sua nuova vita che non fù solo compresa da futili pellegrinaggi, ma di allenamenti, i quali, servivano al giovane, per capire quali fossero i suoi reali poteri e di come ne potesse fare uso.


Quella mattina, faceva freddo, e stranamente anche nel mondo dei non morti, esistevano le stagoni come sul mondo reale.
Il giovane, si muoveva con passo clamo ma svelto, verso l'accademia degli shinigami, e cioè la scuola che lo avrebbe plasmato, per la sua ulteriore prova, nel cercare di diventare più forte.
Sicuramente sogni di gloria, esistevano dentro il cuore del ragazzo, ma la strada era lunga, e l'obbiettivo di Drake era ben prefissato: creare lo stile perfetto di combattimento, il quale gli permettesse di diventare il più forte spirito.
Ma questi era sogni, che potevano avversari oppure no, tutto stava alla forza di Shinjo.
L'accademia era grande, e piena di aule, le quali venivano superate una dopo l'altra dall' Eremita, che senza degnare di sguardi continuava a fissare diritto verso la sua meta: la classe numero 8.
I suoi vestiti, sempre comuni, ogni giorno, svolazzavano ad ogni passo, principalmente la sua cintura, come i suoi capelli, che continuavano a combaire disposizione ad ogni sussulto.
Dal suo ultimo incontro, furono messi a posto, e quindi ritornati allo stadio iniziale, poteva essere ancora usati.


§ il momento si avvicina....§

Quado gli fù davanti, con la mano aprì la poprta e la fece scorrere piano senza far rumore, e con quei passi entrò dentro, osservando l'ambiente e il contenuto.
Infatti, prima di fare o dire qualsiasi cosa, Drake ossewrvò il loco, notando sedie, due compagni, e il sensei.
Da qui, si avvicinò ad esso e arrivato al limitare di circa 1 metro da lui, che intanto si riscaldava vicino ad un termosifone, disse:


- Drake Shinjo....o Eremita...piacere di conoscerla sensei..

Detto questo, compiendo un piccolo inchino con il capo, in segno di rispetto, verso una persona più importante di lui, il ragazzo si diresse verso un banco, il quale prescelto era adagiato vicino a una finestra, che mostrava il paesaggio esterno.
Questo paesaggio, divenne immediatamente di interesse per l'Eremita, che senza dare cenni o senso ai suoi colleghi, iniziò a guardare dai vetri della finestra, muovendo rapido lo sguardo memorizzando tutto quello che non aveva mai visto.
Solo dopo qualche minuto, si rigirò verso i compagni e li salutò con un cenno di capo, pr poi rimmetrsi a guardare fuori, no grande calma e naturalezza.

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 10/12/2006, 01:40Quote
Avatar


Grazie a Ledah X3

Group: Member
Posts: 6619
Location: Dovrei ricordarmela? °-°


Status: Utente anonimo


Le giornate si susseguirono una dopo l'altra, in quel luogo dove il tempo aveva perso ormai di significato. Adoravo il luogo dove la morte mi aveva condotto, e fui contento di vedere che in vita o in morte la cosa che preferivo non era cambiata: andare ovunque in libertà. Quando poi sentii che i corsi dovevano iniziare il giorno successivo, sorrisi come un bambino con un nuovo gioco.

Come al solito la notte non fu delle migliori. I soliti incubi, voci, grida,il sangue delle persone che scorreva sotto le mie mani, i loro occhi che mi fissavano dopo la morte, e infine il volto di chi amavo che piangeva lacrime miste a sangue.
Dicono che l'ultima immagine rimanga sulla retina prima della morte.

beh
image
hanno ragione

Mi svegliai con ancora davanti agli occhi quelle immagini. ma ormai ci stavo facendo l'abitudine.Tremavo,ma forse era più per il freddo che per altro, stava nevicando.
Era da parecchio che non vedevo la neve, forse 12 anni. Mi alzai dall'angolo in cui mi ero riparato, scrollandomi la neve di dosso.Fissai il cielo nuvoloso, ad occhi chiusi,calmandomi sentendo il freddo sulla pelle. Poi iniziai a muovermi.
Presi la wakizashi, e salii sul tetto della casa vicina a dove avevo dormito. Presi i vestiti che avevo messo vicino al camino e li indossai. Una maglietta a mezze maniche con tatuato sulla schiena un simbolo tribale, un paio di jeans neri, e degli stivaletti. Poi indossai il resto, il pendente a forma di croce celtica, la wakizashi legata dietro la schiena, in orizzontale a livello delle mani, e il guanto per coprire il Luna Eye, il tatuaggio di sigillo.Era strano, ma mi piaceva la forma di quel guanto.Infilai un'estremità al dito medio per poi proseguire fino all'avambraccio, fin sotto la spalla.
Terminato, presi la Light slayer e ne conficcai la lama nel terreno.Spuntò per un attimo un pallido sole, che indicò su quella rudimentale meridiana che dovevano essere circa le dieci.Ero in ritardo. Rinfoderai la light soul slayer, il cui fodero era legato in verticale lungo la spina dorsale, e mi avviai correndo.
Dopo pochi minuti, arrivai in vista dell'accademia. Entrai nei corridoi, sempre correndo, finché non trovai la classe.Controllai nei vetri il mio aspetto, ed era a posto, neve a parte. Capelli argentati, fisico sottile ma temprato, il tatuaggio nascosto dal guanto, e la benda sugli occhi. Sapevo che era da stupidi tenerla ancora. Ma non l'avrei mai tolta. I miei occhi dorati sarebbero rimasti nascosti sotto quel tessuto, da cui loro potevano vedere il mondo, ma non il contrario.
Dicendo basta ai ricordi, bussai due rapidi colpi per poi aprire la porta.Con una rapida occhiata feci scorrere lo sguardo sulla classe.Erano già arrivati prima di me altri tre ragazzi, ma la lista era lunga, non ero poi così in ritardo pareva.
C'era un ragazzo strano seduto su un calorifero. Doveva essere il sensei,la sua spada non mentiva. Avrei riconosciuto ovunque una zanpakuto, dato che la prima volta in cui avevo conosciuto quell'arma era stato quando mi tagliò in due il volto. Feci un breve inchino, presentandomi.

Kayle Ishiyumi. Piacere, Grimmjaw-sensei.

dissi, per poi alzarmi e sedermi sul primo banco a destra. Mi stesi con la testa sulle braccia, chiudendo gli occhi un attimo. Poi mi appoggiai inarcando la schiena sulla sedia, arrivando quindi a vedere il mondo sottosopra. C'era solo una persona in fondo, fu una sorpresa. Era la ragazza che avevo visto al cancello qualche giorno prima. Feci un sorriso, per poi girare lo sguardo e vedere gli altri miei due compagni.Feci verso di loro dei segni di saluto, poi tornai a rilassarmi sul banco, mettendo la spada a lato dello stesso.


Edited by Yami Kaguya - 14/12/2006, 15:29

x File x Energy x
image
Grazie a Kasdeya *vv*

What's Love For a Jinchuuriki?

image[

...Well, he's not so wrong X°DDDD

image
Graphic by Soi Fong. Tnk shorellina ^^
Scheda Yuuki - Recluta Shinigami
image

image

Don't Steal Rata's Ketchup U_U

Sayonara, Yami. Arìgatò.




 
P_MSG P_EMAIL P_YIM Top
view post Posted on 10/12/2006, 19:02Quote
Avatar

b r a i n f u c k e d

Group: Member
Posts: 1291


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 12:33


Perché sei qui?
Ti hanno detto che puoi diventare un Dio della Morte.
Sei davvero interessato a tutto ciò?
Oppure questa farsa è solo una giustifica per continuare a spezzare vite?
Continuare a farlo senza l' impiccio di essere perseguitato ed odiato da chiunque?

Tutto questo ha poca importanza per te, lo so benissimo.
Il tempo pare essersi dilatato in questo posto, pare espandersi e ripiegarsi su se stesso come un tessuto elastico, e l' unica cosa che ti importa è continuare a combattere.
Vuoi solo continuare a strozzare vite, vero Josuke?
Non ti importa d' essere un animale, un segugio.Essere semplicemente una belva che se scatenata contro qualcosa si ferma solo dopo averla lasciata per terra in un lago di sangue o con qualche organo spappolato.

Lo scroscìo dell' acqua gelata sembrava non impensierire minimamente la mente del "demone".
Ogni poro del suo corpo snello ed atletico veniva purificato da quel liquido.
Non che avesse la benché minima importanza per lui essere puro, non era nemmeno sicuro che il suo corpo ormai morto fosse ancora degno di essere bagnato dal liquido etereo:
mangiava e faceva tutto il resto solo per pura abitudine, non si era mai chiesto se tutto ciò fosse ancora della benché minima utilità.
Pura igiene personale.
Morte o meno, le forme statuarie del fisico di Kujo avevano mantenuto intatte le loro caratteristiche:
ogni lembo di pelle o fascio di fibre muscolari era perfettamente distribuito lungo tutta la sua altezza.
I capelli corvini ora bagnati dalla pioggia artificiale risplendevano di un nero lucente sotto i riflessi creati dalla luce.
Il suo sguardo si sarebbe commentato da solo di fronte ad eventuali spettatori:
immobile, spento ed incurante.L' unica cosa sicuramente morta in tutto il suo essere.
Solo quando lo ritenne necessario, il randagio lasciò la doccia per dirigere il corpo dai muscoli guizzanti verso i suoi vestiti.
Liberatosi dell' umidità causata dalle gocce, prese ad indossare quelle che agli occhi di chiunque si sarebbero presentate come delle costosissime vesti eleganti:
le braccia dalla muscolatura definita ed elastica si infilarono nelle maniche di una camicia dal candore diafano recante dei ricami lucidi e dorati in stile orientale sul petto, un paio di eleganti pantaloni a sigaretta, neri e dal bordo anch' esso dorato avvolgevano le lunghe gambe.
Il tutto veniva coronato da una giacca eburnea riportante, sulla schiena perfettamente dritta, un ricamo amanuense riportante la figura di quella tigre bianca simbolo della "famiglia" alla quale era appartenuto in vita.

Presto il "cane" si ritrovò a vagare per l' accademia in cerca dell' Aula 8.
Le ampie vetrate dei corridoi erano di continuo battute da violente folate di vento, ogni cosa all' esterno era spolverata da un finissimo strato di condensa bianca.L' inverno era solo ai suoi inizi.
Continuò a camminare fino a quando non si imbatté nella piccola insegna che nominava inequivocabilmente la porta che gli stava davanti come la sua meta.Aula 8.
Spinse l' uscio socchiuso, notando disinteressatamente che alcuni erano già arrivati sul luogo d' incontro:
la figura del loro...insegnante? Beh, colui il quale erano stati incaricati di seguire sostava immobile su un calorifero.Non era importante se per freddo, comodità o entrambi.
Cercava lui e l' aveva infine trovato.


"Kujo..."

Perché lo fai, lurido cane?
Guardati, te ne stai poggiato a braccia conserte sulla porta ad aspettare un destino che non ti interessa nemmeno.
Perché sei qui?


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 11/12/2006, 16:37Quote
Avatar

BaSS is a ReaL aTTiTuDe

Group: Legend Dipendente
Posts: 5120


Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/11/2009, 14:22


Prologo - HoW MaKe Me StRoNG...
Silenzio. Sei forse solo? Come pensi di riuscire, in un mondo che non ti appartiene, in un misero quadro di solitudine che non senti tuo, a diventare uno Shinigami? Senti una voce. 'Sarà meglio che lasci perdere, Rikimaru...vuoi diventare uno Shinigami?'. No! Certo che no. Tu non vuoi diventare un semplice Shinigami...molto di più. Senti benissimo una voglia matta di uccidere in te...di seminare morte e distruzione, tu, che vuoi raggiungere il misterioso V Gotei, che annovera fra le sue fila i più esperti virtuosi delle arti demoniache...Coraggio...puoi farcela...Per quanto l'insistene martellare del ricordo di tuo fratello non fa altro che buttare giù l'uno dopo l'altro i mattoni che compongono il muro della tua anima, puoi ambire a divantare un glorioso Sergente Shinigami...Nessuno oserà tarparti le ali, giovane e precoce Dio della Morte...Suvvia, spiegale quindi, aprile e prendi il volo! Plana incontro ai tuoi sogni, anticipali! Il tuo futurò è lì che t'aspetta!

...l'odio è un legame tra un individuo ed un altro. E’ quindi simile all'amore e, in quanto tale, altrettanto intenso...



Act 1 - i'M ReaDY To PLaY!
Inverno. Freddo e Distaccato, quasi a far da cornice, con i suoi candidi fiocchi, a un loco surreale, figlio d'un'intensa immaginazione, che solo quando, straziati dal dolore o dalla fatica, possiamo immaginare in tutta la sua profonda bellezza. Inverno. Freddo e Incorruttibile. Ciò che non può piegare, spezza, con l'ausilio del suo gelido vento del Nord, più pungente che impetuoso, che altro non fa che gelare gli animi di coloro che non ne hanno il benchè minimo bisogno. Vento. Aria che soffia, aria che modella la roccia, aria che urla, aria che sbuffa, aria che arriva improvvisa, tutto si muove e nulla rimane come prima.
Il vento continuava a divorare il mattino e tu, assonnato, ti guardavi dal far tardi a qualla lezione che, come ben sapevi, avrebbe potuto cambiare la tua vita. Tu, emissario di morte, agile e scaltro, abile nelle arti demoniache quanto basta per utilizzarle a piacimento nei combattimenti. Meno abile nelle altre arti, che ti erano solamente d'appoggio. I tuoi occhi glaciali guardarono la sveglia con la solita voglia di dormire ma non era il giorno adatto, quello. Era presto. Anche troppo. La Luna, accerchiata da argentee entità luminose, rischiarava brillando di luce non sua...Selene...Lanciasti una fugace occhiata sul tuo comodino...bene...le Marlboro Light erano lì, e una sporgeva, chissàccome dal pacchetto. La infilasti velocemente in bocca e aspirasti. Una delicata nuvola di fumo entrò nei tuoi polmoni per poi riuscirne poco dopo...e guardando la Luna ti chiedesti per la prima volta...come un'anima potesse fumare...Mille domande ti balenarono in mente...dalle più comuni alle più assurde...era quasi filosofia quella che tu stavi pensando, giovane Rikimaru...I tuoi lisci capelli scuri cadevano copiosi sulla schiena, e la frangetta, che in quel momento copriva solamente l'occhio destro, si mosse danzando alla leggera brezza che ne derivò all'apertura delle finestre...Avresti voluto urlare...e sentirti libero...ma cercasti di concentrati su altro...mentre il portacenere si riempiva di cicche. Eri teso, nevvero fanciullo? Tu, che mai nella tua vita avevi tremato, che mai avevi ceduto il tuo cuore al panico...avevi paura di un semplice corso e del relativo esame? Guardasti sotto il letto...la tua Zanpkauto era lì...o meglio, il suo surrogato, la finta Zanpakuto che avevi ritirato all'ingresso nella Soul Society. Ti eri addestrato per giorni e giorni, avevi duellato con Kio e finalmente era giunto il momento...Allacciasti la tua solita camicia bianca, il collo leggermente più grande del normale...i jeans erano già lì, adagiati sul tuo corpo, seguendo ogni tuo minimo muscolo...e infine la felpa...senza lampo, la tua felpa corvina possedeva un cappuccio e una scritta cerulea sulla manica sinistra...Born to Kill...Nato per Uccidere...sì, l'avevi comprata proprio per quella scritta!

[...]

Conoscevi ormai bene la Soul Society. Una delle prime cose che facesti al tuo arrivo fu visitarla, al fine di, in caso di necessità, sapere sempre dove andare e come arrivarci. Calcolasti il tragitto dal dormitorio all'aula numero 8, e ci avresti messo dieci minuti buoni, decidesti così di uscire dalla stanza verso le nove e mezza. Erano ancora le nove e un quarto e, accesa una sigaretta, ti perdesti nel fumo che ti donò. Infilasti in tasca un mazzo di carte, in caso ti annoiassi, un bel solitario ci starebbe bene. Eccoti, deciso come mai, camminare vesro l'aula. Passasti davanti le varie entrate riservate ai singoli Gotei, e i tuoi occhi brillarono come sempre quando passasti vicino al V Gotei. Sapevi che dentro c'era Rio, ma preferisti non disturbarlo e passasti oltre. Salutasti Danzou quando passasti davanti all'entrata: era alle prese con l'ennesima recluta..che lavoro poveraccio! Perennemente a dover giudicare anime perdute e spiazzate, comprensibilmente non a loro agio davanti a un colosso del genere. Ecco l'area riservata all'Accademia, l'aula 8 era in fondo al corridoio, e potevi benissimo udire le voci di coloro che ti avevano precedeuto...strano, mancavano ancora venti minuti all'inizio della lezione! Quando entrasti notasti subito il tuo Sensei...appoggiato al termosifone della stanza. Eri sicuro fosse lui, era quello che aveva salvato Danzou dal tuo Kannon Ball durante il tuo combattimento per essere ammesso. Ti piazzasti davanti a lui e ti sfilasti lentamente il nero cappuccio. Lisci capelli neri caddero sulla felpa, davnati e dietro, e due grandi occhi celesti guardavano diritto Grimm...

Piacere di essere qui, Sensei. Il mio nome è Rikimaru, e sono qui per entrare nella V Divisione

Le tue parole risunarono vuote nella stanza. I tuoi occhi, che non facevano trasparire alcuna emozione, rispecchiavano il tuo animo proprio come la tua voce. Vuoto. E ti zittasti aspettando la risposta del Sensei...


imageE' LA FORZA CHE VUOI?
SE.E'. LA.FORZA. CHE.VUOI; TE.LA.DARO' !!
Oh quanto ho temuto che arrivasse questo momento, lo sai cavaliere? Quanto ho temuto che la collera si potesse impossessare di me così!

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
Hokagesama
view post Posted on 13/12/2006, 22:16Quote

Utente cancellato






Era passato qualche giorno dal suo passaggio del gate e il successivo ingresso nell'accademia, ma non il tempo trascorso non era stato inutile. Kiryuu approfittò di quei pochi giorni a disposizione per continuare ad allenarsi ma soprattutto per riuscire a comprendere meglio il posto nel quale adesso si trovava. Non aveva avuto molti contatti con altre anime, preferiva starsene da solo a riflettere sul nuovo scopo che lo avrebbe sostenuto per continuare ad andare avanti. In quei giorni pieni di pensieri si stava avvicinando il primo giorno di accademia.

[...]



Quella notte era stata fredda, ma non era niente in confronto alle notti passate sul campo di battaglia quando era in vita. La neve stava cadendo e stava cominciando a ricoprire il paesaggio. La mattina Kiryuu fu svegliato dal verso di un uccello che stava passando di li, giusto il tempo per svegliarsi ancora un po' e la meraviglia che anche se non si patisce la fame e la sete il freddo rimane lo stesso.


§ è proprio un mondo strano... §



Alzatosi in piedi e presa tutta la sua roba Kiryuu si incammino verso l'accademia, per stare da solo e allenarsi in pace si era isolato nel vero senso della parola e quindi aveva un bel po' di strada da fare per arrivare in accademia. Il giorno del suo ingresso in quell'istituto dove avrebbe appreso le basi per diventare shinigami era arrivato, Kiryuu non riusciva a descrivere bene cio che provava, era una sensazione nuova mai provata fino a ora. In vita aveva seguito la carriera militare per ringraziare il suo salvatore di quello che aveva fatto e per rendere onore alla famiglia che lo aveva accolto, questa cosa dell'accademia non la stava facendo per servire o per porgere rispetto a qualcun'altro, la stava facendo per se. Era la prima volta che Kiryuu aveva deciso qualcosa che volesse fare solo lui, ora che era morto era libero dai vincoli della vita terrena ed era felice quando pensava che quella strada l'aveva scelta lui senza nessun condizionamento esterno.

[...]



L'ora dell'appuntamento si stava avvicinando e Kiryuu ormai era in vista dell'accademia, immerso nei suoi pensieri non si era accorto di aver fatto cosi tanta strada, questo gli capitava spesso anche in vita. Spesso Kiryuu si era chisto che cosa ne sarebbe stato di lui se non fosse stato accolto e allevato, ma non era mai riuscito a trovare una risposta anche perchè non gli piaceva pensare al suo passato, lo rattristava e basta. Kiryuu entrò nell'accademia e si ripuli leggermente dalla neve accumulata nel viaggio, subito pero balzo agli occhi di Kiryuu un cartello che indicava la posizione dell'aula 8 per i nuovi corsi di shinigami. Arrivato davanti all'aula 8 Kiryuu bussò.

- Con permesso. -



Subito dopo apri la porta ed entro nell'aula, non era molto grande ma qualcuno era gia arrivato e molti dei banchi disponibili erano gia occupati, solo una persona stava seduta da un altra parte e probabilmente era proprio lui il maestro.

- Il mio nome è Kiryuu Kita ed è un piacere fare la sua conoscenza sensei. -



Subito dopo fece un profondo inchino in direzione del sensei, rialzatosi fece un piccolo cenno del capo a tutti gli altri presenti nell'aula. Visto il primo posto a sedere libero Kiryuu si diresse li per sedersi e aspettare l'inizio della lezione.
 
Top
view post Posted on 14/12/2006, 19:27Quote
Avatar

~ "E n g e l" ]


Group: Member
Posts: 2545
Location: ???


Status: Utente anonimo


~ Damn, i'm late! ~


Il suo primo giorno all'interno della soul society era stato percorso nello svacco più totale. Il ragazzo si era dedicato ad attività quali l'ozio, il passeggio e la studiata visita di tutti i luoghi che riuscivano a stuzzicare la sua fantasia all'interno dell'accademia. Quante cosa nuove c'erano da imparare... e quanti nuovi posti da visitare! Mai avrebbe potuto pensare, in vita, che la esistenza da morto divenisse così appagante.
Il ragazzo quindi, nel suo impermeabile nero, aveva compiuto per ben sette volte il giro dell'accademia, o almeno di ciò che era riuscito a visitare, e quando il freddo l'aveva costretto a trovare un alloggio per degnarsi di un riposo degno di questo nome, era ormai tardi, e il sole era calato già da diverse ore.
La consapevolezza che d'inverno la luce svanisce prima, l'aveva reso più sicuro, e "costretto" a continuare la sua... passeggiata.
Come si suol dire, però, "chi semina vento raccoglie tempesta".
I corsi per shinigami sarebbero iniziati alle dieci, era sicuro di averlo letto da qualche parte, nell'aula numero otto... ma, un po' per l'ora tarda, un po' per la stanchezza accumulata, quando si ridestò erano, guarda un po', la bellezza delle nove e mezza di mattina.
Un po' confuso volse lo sguardo alla sveglia sul comodino accanto al letto, e la scruttò fermo per qualche secondo.
Il suo cervello ci mise qualche secondo ad attivarsi.

₪ AAAAAAARGH!!! Sono in ritardo!!! ₪


Non seppe neppure come, forse grazie a qualche nuova mirabolante tecnica, si ritrovò davanti allo specchio in poco meno di un secondo.
Stranamente era già perfetto. Niente borse sotto gli occhi, niente capelli assurdamente spettinata, niente aria da orso in letargo.
I vantaggi di essere un'anima, si disse, per scrutare soddisfatto il suo riflesso nello specchio.
Un volto dai lineamenti dolci, dalla carnagione chiara e da due profondissimi occhi azzurri, incorniciato da una sottile striscia di capelli corti e neri e un ispido pizzetto.
Avrebbe potuto dimostrare largamente più di venticinque anni, se non fosse stato per la sua scarsa altezza. Raggiungeva infatti solo il metro e ottanta, e la cosa lo infastidiva non poco... soprattutto quanto accanto a lui passavano spilungoni o macho assurdi, che facevano sbiancare il suo fisico magro ed esile, anche se piuttosto elegante, nel complesso.
Ma era il tempo di pensare al proprio aspetto fisico? Ma guarda un po'...
Prese il suo impermeabile nero e lo indosso, senza mettersi il cappuccio. Si diede una sciaquata alla faccia, si lavò i denti e qualsiasi altro orifizio che riuscì a trovare (XD) e uscì dalla camera, per avventurarsi all'interno delle vie del borgo.
Faceva freddo, quella mattina. L'inverno si stava avvicinando, e le nuvole prevedevano una forte nevicata. ...Non aveva mai adorato così tanto la sua veste nera, che lo copriva fino alla caviglia.
Il viaggio non fu lungo, fino all'edificio dove si tenevano i corsi. Più complesso fu trovare l'aula.
Dopo ben venti minuti di ricerca, vide una porta sulla quale era scritto a grandi caratteri il numero "8", e la varcò.
Erano dieci minuti alle dieci quando penetrò nella stanza e ovviamente tutti gli studenti del corso erano già arrivati.
Li guardò con sconforto, pentendosi della sua curiosità della sera prima e convincendosi che solo lui poteva fare una figura così grama da arrivare in ritardo il giorno dell'inizio dei corsi.
Non vedeva l'ora di iniziare, a dire la verità... benchè la sua espressione sconfitta dicesse tutt'altro.
Il sensei era poggiato ad un termosifone ad un lato della stanza. Gli si avvicinò e fece un breve nchino, incurvando leggermente la schiena.

₪ Buongiorno sensei... mi scuso profondamente per il ritardo. Il mio nome è Ray, solo Ray. Con permesso, mi dirigerei subito al mio posto. ₪


Detto questo si voltò verso gli altri e, identificato un posto libero, vi si sedette senza attendere oltre.
Ora non c'era altro da fare che attendere l'inizio delle lezioni... gli sembrava di essere tornato a scuola.

« Per il Re, maschera e corte;
Per la Regina, spada e diamanti;
Per l'Alfiere, carta e penna;
Per il Cavallo, bende di carni;
Per la Torre, lacrime e sbarre;
Per il Pedone, intoneranno canti.
»

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
view post Posted on 15/12/2006, 12:00Quote
Avatar


Group: Special Mod
Posts: 4558


Status: Offline: ultima azione eseguita il 18/12/2008, 15:29


[Immanent God Blues]



image
Neve anche nella Soul Society? Ebbene si. L'inverno arrivava anche per i morti. Sempre con le natiche appiccate al termosifone, vide entrare uno ad uno i suoi allievi. La stranezza di Grimmjaw si presentava nell'abiliamento. Non possedeva un Kimono da Shinigami, ma bensì un Kimono bianca. La giacca del Kimono aveva una peculiarità: era molto corta e sembrava essere fatta apposta per mostrare i pettorali scolpiti nell'acciaio e quelli addominali grantici, che tanto piacevano alle donne. Un abbigliamento molto strano per il periodo dell'anno...
Una fascia nera reggieva i calzoni e la Katana, o meglio..La Zanpakuto. Per prima entrò Sinu Uchiha, una ragazza dai lunghissimi capelli corvini.


CITAZIONE
Sinu Uchiha: -“Buongiorno sensei. Sono Sinu Uchiha, piacere di conoscerla.”-

Grimmjaw non rispose, gli fece solo cenno di sedersi. Aspettavamo ancora i suoi compagni Shinigami. La lista presentava ancora molti nomi, e non poteva cominciare la lezione senza minimo la metà degli utenti. Si scambiò un paio di occhiate con Sinu, ma poi entrami si concentrarono sul nuovo entrato. Un ragazzo dai lunghi capelli biondi che sembrava stupito di ritrovarsi con Grimmjaw nella stessa stanza.

CITAZIONE
Kayoto~Buongiorno. Felice di rivederla. Spero di non essere in ritardo, non vorrei fare una brutta impressione il primo giorno.~

Questo poi si posizionò al secondo banco, inchinandosi a Sinu e fissando, anch'egli, l'esterno della stanza. Grimmjaw lo guardava un pò stranito. Non si ricordava minimamente di lui. Difatti lui non ricordava mai il viso delle persone, le riconosceva solo a Reiatsi attivo.

Grimmjaw: -Ehm..Okay°°-

Non sapeva che dire. Si sentiva un pò imbarazzato difronte a quella persona, che non disse neanche il nome. Cancello allora un nome a caso della lista, quello di Drake Shinjo, sperando che fosse quello il suo nome. Ma la nuova entrata era proprio Drake Shinjo. Cancello quindi un altro nome dalla lista.

CITAZIONE
Drake Shinjo: - Drake Shinjo....o Eremita...piacere di conoscerla sensei..-

Fece un altro cenno della testa, mandandolo a sedere dove voleva. Erano in tre, ma una
image
quarta ed una quinta presenza erano già pronte al varco dell'aula. Erano Kayle e Kujo. Si presentò dapprima Kayle. Si stupì quando questo pronunciò il suo nome spagnolo correttamente.


CITAZIONE
Kayle: -Kayle Ishiyumi. Piacere, Grimmjaw-sensei.-

Subito dopo si presentò Kujo, ma senza dilungarsi troppo....Solo il suo nome. Voleva fare il tenebroso o era solo un tipo di poche parole? Poco importava.


CITAZIONE
Kujo: "Kujo..."

Subito dopo Grimmjaw stava per chiudere la porta, quando arrivò anche Rikimaru. Dopo che si presentò, si senti un profumo come di cacca fresca. Probabilmente senza accorgersene aveva pestato la cacca di un gatto spirituale.

CITAZIONE
Riku: -Piacere di essere qui, Sensei. Il mio nome è Rikimaru, e sono qui per entrare nella V Divisione-

Grimmjaw: - Prima di entrare nell'aula, ti consiglio di andare a pulirti le calzature. Sai, hai appena pestato una cacca spirituale. -

Trattene a malapena la risatina sadica che tanto lo contraddistingueva, per poi esplodere in un ghigno alquanto inquietante. Le ultime due figure della giornata arrivarono in fretta e in furia, per la precisione erano Ray e Kiryuu Kita. Dopo la loro entrata, Grimmjaw chiuse la porta dietro di loro. Si presentarono entrambi. Prima Kiryuu e poi Ray.

CITAZIONE
Kiryuu: - Il mio nome è Kiryuu Kita ed è un piacere fare la sua conoscenza sensei. -

CITAZIONE
Ray: ₪ Buongiorno sensei... mi scuso profondamente per il ritardo. Il mio nome è Ray, solo Ray. Con permesso, mi dirigerei subito al mio posto. ₪

Ormai erano tutti entrati in aula, non c'era motivo di aspettare oltre per presentarsi. Nell'aula c'era un aria più pesante, e anche una leggera puzza di cacca proveniente dal calzare destro di Rikimaru. Prima scrisse alla lavagna il suo nome, e poi si pronunciò agli alunni.

Grimmjaw: -Come alcuni di voi già sanno, il mio nome è Grimmjaw Jyagajaq. Shinigami della undicesima divisione. Sono qui per istruirvi mentalmente e fisicamente per poter diventare degli Shinigami a tutti gli effetti. State molto attenti alle lezioni, dato che se venite bocciati alla prova teorica non potrete accedere alla prova pratica e verrete bocciati. Per prima cosa, sappiate che esigo il massimo rispetto da voi, altrimenti non solo verrete bocciati, ma verrete anche giustiziati..E sapete cosa c'è dopo la morte dell'anima? Niente..Per cui pretendo che mi chiamate o sensei, o Grimmjaw-sama o anche Grimmjaw-dono va bene...
Dopo questa premessa, rispondete a questa domanda: Perchè volete diventare Shinigami? E potreste rendermi partecipi di come siete morti? Certo, se ne avete ancora memoria... Pensatevi cinque minuti, e quando avete una risposta alzate pure la mano..-

image

image
image

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 15/12/2006, 20:51Quote
Avatar


Group: Bleach Fan
Posts: 4192
Location: Dalle Leggendarie Terre di Moonlight


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/11/2009, 20:42


Ad uno ad uno, i suoi compagni di corso erano arrivati nell’aula chi più trafelato chi meno. Non aveva degnato di uno sguardo nessuno per tutto il lasso di tempo, neppure quelli che l’avevano salutata; trovava più interessante il paesaggio all’esterno che la gente che stava riempiendo quella stanza. Quando tutti i nuovi aspiranti Shinigami, furono finalmente tutti presenti, il Sensei Grimmjaw si scollò dal calorifero e iniziò a scrivere alla lavagna attirando la sua attenzione. E iniziò a parlare.

CITAZIONE
Grimmjaw: -Come alcuni di voi già sanno, il mio nome è Grimmjaw Jyagajaq. Shinigami della undicesima divisione. Sono qui per istruirvi mentalmente e fisicamente per poter diventare degli Shinigami a tutti gli effetti. State molto attenti alle lezioni, dato che se venite bocciati alla prova teorica non potrete accedere alla prova pratica e verrete bocciati. Per prima cosa, sappiate che esigo il massimo rispetto da voi, altrimenti non solo verrete bocciati, ma verrete anche giustiziati..E sapete cosa c'è dopo la morte dell'anima? Niente..Per cui pretendo che mi chiamate o sensei, o Grimmjaw-sama o anche Grimmjaw-dono va bene...
Dopo questa premessa, rispondete a questa domanda: Perché volete diventare Shinigami? E potreste rendermi partecipi di come siete morti? Certo, se ne avete ancora memoria... Pensatevi cinque minuti, e quando avete una risposta alzate pure la mano..-

La mora, socchiuse lievemente gli occhi neri e alzò lentamente la mano destra, si alzò in piedi e iniziò a parlare.

“Io voglio diventare Shinigami, per saldare un debito e mantenere una promessa fatta a me stessa.”

Tacque un attimo. Ricordando anche fin troppo bene com’era morta.

“Per quanto riguarda la mia morte, stavo scappando da un Hollow, dopo aver aiutato, senza saperlo uno Shinigami. Siccome l’Hollow era parecchio alterato, mi è corso dietro e mi ha trapassato lo stomaco da parte a parte.”

Raccontò il fatto, come se fosse successo ad un altro invece che a lei, ma non se ne curò. Si sedette e rimase in silenzio, lasciando campo libero ai suoi compagni.

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 15/12/2006, 21:11Quote
Avatar

b r a i n f u c k e d

Group: Member
Posts: 1291


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 12:33


Un sopracciglio si inarcò impercettibilmente quando lo shinigami dal nome ispanico nominò quello che era il suo gotei di appartenenza.
Aggirandosi per i corridoi del complesso, aveva sporadicamente sentito nominare coloro che appartenevano a quella divisione:
i guerrieri puri della società.Macchine fatte per uccidere.
Gente come lui insomma.

Mentre questo pensiero ancora gli balenava fuggevole nella mente, Kujo venne riportato indietro nella classe dalla voce del loro istruttore.
Voleva sapere il motivo per il quale essi erano in quel posto, tutti quanti.

Perché sei qui, maledetto cane?
Quante volte ti avranno pestato a sangue solo per colpa di uno sguardo sbagliato?
Non avevi motivo per ridurli come hai fatto, ed ora...
Ora ti si chiede perché sei qui, perché vuoi diventare uno di loro.
Credi di saperlo davvero?

Alzò la mano stancamente scrutando colui che gli stava davanti, autoritario e dalla figura che probabilmente avrebbe potuto incutere timore quasi in chiunque.
Non usava parlare molto spesso, ma quando la situazione lo richiedeva tirarsi indietro era da stupidi.
Il randagio iniziò annoiatamente a proferir verbo nella sua direzione, perso nel ricordo sempre più sbiadito.


"La sua mano innocente era stretta nella mia.
Innocente, non meritava di passare tutto ciò che era capitato a me.
Non ricordo più il suo nome, ma avevo il compito di proteggerla.
Quando iniziarono a cadere ero ancora cieco di furia, poi diventarono sempre di più, ma dovevo proteggere quel corpicino tanto esile, non mi fermai fino a quando anche l' ultimo di loro non esalò l ultimo respiro...
Continuai fino a quando i miei polmoni cedettero al collasso causato dalle ferite."


Il giovane si fermò un attimo.
Così giovane e con così tante vite sulla coscienza.
Ma ti importa davvero stupido bastardo?
Hai mai fatto domande prima di soffocare una vita?


"Quando sono finito in questo posto non sapevo nemmeno come ci fossi arrivato.
Dopo ho capito che essere un Dio della morte è probabilmente l' unica cosa che ho saputo fare in vita...
perché non continuare ad esserlo anche oltre?
Ecco perché sono qui."


Distolse lo sguardo spento, ed incontrò con esso la traiettoria altalenante dei fiocchi fatti di quella neve tanto pura, come lui non sarebbe mai stato.
Perché non ricordi il suo nome?
La tua punizione...


 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 15/12/2006, 21:15Quote
Avatar

Fiercly Bleeding


Group: Bleach Fan
Posts: 4935


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 21:34


Era strano vedere tutta quella gente. Ancora.
Da quando era morto, aveva chiesto ai passanti informazioni ma niente di più: nessuna relazione umana, nessun dialogo, nessuna confessione.
Il suo lato umano stava sparendo, quasi sbiadendo fra le folate di vento gelido che sferzavano l'aria. La finestra vibrava dolcemente sotto quelle raffiche, mentre il leggero calore dei termosifoni dava sollievo ai presenti in aula.

Kayoto salutò da seduto, senza preoccuparsi di sembrare maleducato, i restanti compagni di corso: non riconobbe i loro volti, il loro spirito era identico agli altri che aveva già incontrato.
Turbato, però, rabbrividiva sotto la risata isterica del loro nuovo Maestro: seppur interessato, non poteva far a meno di distogliere lo sguardo quando il ghigno prendeva possesso della faccia del sensei.

Ascoltò. Senza disturbare. Occhi vitrei, quasi il suo respirare fosse uno spasmo anormale e irregolare: perchè non era calmo?
CITAZIONE
Grimmjaw: Come alcuni di voi già sanno, il mio nome è Grimmjaw Jyagajaq. Shinigami della undicesima divisione. Sono qui per istruirvi mentalmente e fisicamente per poter diventare degli Shinigami a tutti gli effetti. State molto attenti alle lezioni, dato che se venite bocciati alla prova teorica non potrete accedere alla prova pratica e verrete bocciati. Per prima cosa, sappiate che esigo il massimo rispetto da voi, altrimenti non solo verrete bocciati, ma verrete anche giustiziati..E sapete cosa c'è dopo la morte dell'anima? Niente..Per cui pretendo che mi chiamate o sensei, o Grimmjaw-sama o anche Grimmjaw-dono va bene...

Le regole non lo spaventavano. Non temeva i provvedimenti visto che credeva nella necessità di leggi ben definite per un'organizzazione decente. La Soul Society, a quanto pareva, non mancava di ricordagli il Mondo dei Vivi.

CITAZIONE
Grimmjaw:
Dopo questa premessa, rispondete a questa domanda: Perché volete diventare Shinigami? E potreste rendermi partecipi di come siete morti? Certo, se ne avete ancora memoria... Pensatevi cinque minuti, e quando avete una risposta alzate pure la mano..-

Paranoico, sentì quasi uno strano accento rallentare la cadenza del Grimmjaw mentre pronunciava le parole "morte" e "Shinigami". Riflettè, godendo anche del tempo impiegato dalla compagna per esplicare le sue ragioni.
Attese, come prima di un esame, ansioso di prendere parola. Alzò la mano, cercò un segnale nel volto dello Shinigami che potesse somigliare ad un consenso a parlare, e si affiancò alla finestra.

Kayoto ~Sono morto proteggendo qualcuno che non conoscevo. Una ragazza, uno spirito errante inseguito da un Hollow. Ero debole, incapace di far qualcosa per aiutare quella povera bimba.~


Sentiva gli sguardi dei compagni, occhiatine indifferenti che colpivano più forte di un insulto. Era timido a volte Kayoto, si sentiva a disagio quando i professori si complimentavano con lui per gli ottimi risultati...soprattutto se l'elogio veniva fatto dinnanzi all'intera classe.

Respirò, il diaframma scese e si distese lentamente toccando le viscere: risalendo, avviò la fonazione facendo vibrare convulsamente le corde vocali.

Kayoto ~Voglio diventare uno Shinigami per difendere chi ne ha bisogno. Perchè non ho scopi nella vita, e questo è l'unico di cui sono consapevole.~


Poteva sembrare una scusa oppure un futile rifugio. Eppure per il giovane era la sola ragione di vita...o meglio, di "non vita" vista la sua essenza spirituale.

“Parlami di te che non ne ho ancora abbastanza
Parlami di quello che c’è dietro l’apparenza
Che mi inganna e mi incanta
Della bellezza che hai negli occhi e non mi stanca
Quando mi guardi, quando non so dire basta”

Graphic, courtesy of Malice Umbral.
Lyrics, Marina Rei's "La parte migliore di me".

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 15/12/2006, 22:27Quote
Avatar

~ Scheda ~

Group: Legend Dipendente
Posts: 1239


Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 22:57


Dopo che fuorono entrati anche gli ultimi all'interno dell'aula, il sensei, dalla sua postazione, si risvegliò, e iniziò a parlare spiegando le prime cose sulla visita di quel giorno all'accademia.
Come al solito, come al gate, ci fù subito un prova mentale, o quasi un quesito, che serviva a far capire al maestro i motivi della decisione presa, nell'iscirzione a quel corso.


CITAZIONE
Grimmjaw: -Come alcuni di voi già sanno, il mio nome è Grimmjaw Jyagajaq. Shinigami della undicesima divisione. Sono qui per istruirvi mentalmente e fisicamente per poter diventare degli Shinigami a tutti gli effetti. State molto attenti alle lezioni, dato che se venite bocciati alla prova teorica non potrete accedere alla prova pratica e verrete bocciati. Per prima cosa, sappiate che esigo il massimo rispetto da voi, altrimenti non solo verrete bocciati, ma verrete anche giustiziati..E sapete cosa c'è dopo la morte dell'anima? Niente..Per cui pretendo che mi chiamate o sensei, o Grimmjaw-sama o anche Grimmjaw-dono va bene...
Dopo questa premessa, rispondete a questa domanda: Perchè volete diventare Shinigami? E potreste rendermi partecipi di come siete morti? Certo, se ne avete ancora memoria... Pensatevi cinque minuti, e quando avete una risposta alzate pure la mano..-

Drake ebbe subito le sue prime due informazione, abbastanza utili: il corso sarebbe stato diviso in prova pratica e teorica.
Sicuramente la differenza era logica, e tutte e due servivano per creare e per permettere di creare dei buoni shinigami all'interno della Soul Society.
Shinjo, ascoltò come il suo solito, con molta attenzione le parole del sensei, cercando di memorizzarle più che poteva, così da avere un'idea di quello che poteva aspettersi da lui.
Risposero alle domande prima di lui, ben tre persone, ma questo non era rilevante per l'Eremita che si era isolato, e con sforzo faceva riaffiorare quei dolorosi ricordi della sua vita passata, e cercando un motivo valido nel rivelare perchè doveva e voleva diventare Shinigami.
Appena l'ultima persona ebbe finito le sue parole, inizò lui, prendendosi degli spazi abbastanza ampi di parola, così da rendere il discorso più tranquillo e capiente:


- Il mio passato...ricordi molto dolorosi...come credo tutti quelli di noi qui presenti....comunque...il mio passatio era costernato da successi e vittorie...di qualsiasi genere...vittorie in senso combattivo....io unico più forte del villaggio mio di appartenenza, stavo per avvicinarmi al dio supremo della lotta...riuscendo ad imparare tutti o quasi gli stili di lotta esisetnti nei paesi e villaggi esterni al mio....unico nel mio genere ero...nessuno aveva la ben che minima speranza contro di me in duello...e dopo tanto tempo e sbagliate vie intraprese...fui sigillato dall'intero popolo di monaci che vieva nel villaggio, che per molti anni fù la mia famiglia.....però...non riuscirono a sigillare il mio spirito...che come si può vedere è ancora qua...

Si fermò, qualche istante prima di rispondere alla seconda domanda.
Sapeva di aver fatto molte pause, e forse di essere stato noiso, ma non gli importava, dato che molte parti della sua storia fuoron lasciate al caso, e non tutto fù narrato.
Comuqnue, dopo poco, il ragazzo parlò ancora una volta:


- vedete...il diventare Shinigami...per me è un'altra vittoria che andrebbe ad ammontarsi a quelle già ottenute....scoprire nuove tecniche...e nouvi stili, da fondere a quelli già esistenti e conosciuti da me...mi farebe diventare ancora più forte......ora sicyramente vi starete chiedendo che i miei scopi sono solo quelli legati al fisico...ma vi sbagliate...dato che la mia completezza...è legata anche alla mente e allo spirito...e questo corso, nelle sue due parti le completa pienamente....per cui....ho intenzion di superare questo corso...nel migliore dei modi....a qualunque costo....

Detto qeusto taque, e rimase ancora una volta a fissare il suo sensei, per poi riaccomodarsi sulla sedia, dato che per parlare siera messo alquanto composto, e riiniziò a guardare i giocchi di neve cadere dal cielo, fuori dalla finestra.

 
P_MSG P_EMAIL P_MSN Top
view post Posted on 15/12/2006, 23:27Quote
Avatar

~ "E n g e l" ]


Group: Member
Posts: 2545
Location: ???


Status: Utente anonimo


~ Divora, o verrai divorati ~


I suoi "compagni di classe" sembravano tutti gente simpatica. Tutta gente che era morta in nome di qualcosa, o per proteggere qualcuno... tutte persone d'onore, che volevano rivendicare i propri diritti, salvare le persone a loro care, ancora irrimediabilmente attaccate a tutto ciò che di prezioso avevano perso in vita... le persone amate... il potere... l'umanità.
Quanto avrebbe desiderato avere anche lui dei principi tanto saldi e tanto afferrati... tipici dell'eroe senza macchia e senza paura dei romanzi cavallereschi che gli piaceva leggere in vita. ...Ed era invidia quella che provava in quel momento? Invidia per essere venuto a sapere che, pur anelando la morte e una nuova esistenza, esisteva ancora della gente a lui superiore? Più motivata e più... determinata? Invidia della loro forza? Dei loro... ricordi?
No.
Semplicemente gli dava fastidio essere messo in cattiva luce davanti a tutta quella massa di paladini.
Il suo passato non era nè glorioso, nè altro. La sua vita era stata sprecata in modo infimo, e la sua nuova esistenza era cominciata nella soul society. Non vi era altro motivo che lo spingeva a divenire uno Shinigami se non che non vi era altro da fare... o nient'altro di più... difficile.
Divora o verrai divorato diceva qualcuno... e lui avrebbe continuato a divorare e divorare, fino al giorno in cui, inevitabilmente, avrebbe dovuto farsi divorare da qualcuno... d'altronde gli ignavi non gli erano mai piaciuti, e, considerato che era già morto, non ci teneva granchè a farsi inseguire da vespe e mosconi inseguendo una bandiera e calpestando vermi per l'eternità. No... decisamente non era la sua massima aspirazione.
Alzò una mano, quindi, con aria piuttosto annoiata e attese che il sensei gli desse la parola, anche se non vi era molto da dire sul suo futile passato.

₪ Io, mi sono suicidato. ₪


Nella prima parola gettò tutta la forza di cui era in possesso, facendo suonare il resto della frase quasi come una grande impresa, non come una cosa di cui vergognarsi, e sicuramente non come un atto dettato dalla disperazione.
Piuttosto, sembrava che Ray andasse veramente fiero della sua scelta, e che le sue parole screditassero quelle di tutti gli altri, benchè ovviamente non era così.
Successivamente, le sue labbra si schiusero delicatamente ancora una volta, dopo qualche secondo di mesto silenzio, che come un pesante masso era calato sui presenti.

₪ E' ho intenzione di diventare lo shinigami più potente perchè qui, in questo luogo, e in questo tempo, non esiste ambizione più grande. ₪


Anche queste parole, seppur sfrontate, erano cariche di profondissima determinazione... che quasi pareva superare quella degli altri, e la loro fede incrollabile, benchè risuonando nell'aula il loro contenuto paresse così... vuoto.
Soddisfatto, Ray abbassò lentamente la mano, che aveva tenuto alzata per tutto il suo parlato.
Il suo volto si schiuse in un ghigno, e la sua espressione divenne simile a quella che solo un Dio padrone del mondo potrebbe permettersi.
Nessuno avrebbe potuto negare la sua determinazione, benchè non vi fosse nessun vero motivo a smuoverlo... era questo il suo modo di vivere, d'altronde.

« Per il Re, maschera e corte;
Per la Regina, spada e diamanti;
Per l'Alfiere, carta e penna;
Per il Cavallo, bende di carni;
Per la Torre, lacrime e sbarre;
Per il Pedone, intoneranno canti.
»

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE P_MSN Top
26 replies since 9/12/2006, 18:16
 
Reply

load
Fast reply
 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 





Skin designed by©ayachan of the ForumFree

(Skin Powered by Bakura)